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GIANLUCA CAPUTO
Gianluca Caputo nasce a Vittoria nel 1979. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra la città natale e Marina di Ragusa, luoghi con i quali mantiene un legame profondo e duraturo. Frequenta il Liceo classico “S. Cannizzaro”, dove si diploma con il massimo dei voti, manifestando una spiccata vocazione per lo studio del mondo antico. In questo contesto matura una solida formazione umanistica, destinata a influenzare in modo significativo il suo approccio al lavoro e alle relazioni personali.
Gli studi di architettura all’Università Iuav di Venezia e le prime esperienze lavorative in qualità di docente a contratto contribuiscono a disegnare una personalità forte e decisa e un professionista competente, premiato da subito da riconoscimenti importanti, quali la partecipazione, con il progetto per la riqualificazione ambientale della Cassa di Colmata A, alla 9a Biennale di Architettura di Venezia (2004) con i colleghi del Dipartimento di Progettazione Architettonica della città lagunare, diretti dal prof. Giancarlo Carnevale.
Nel 2011 si trasferisce a Parigi, dove inizia la collaborazione con lo studio Clé Millet architectes, specializzato nella progettazione e nel restauro di luoghi dedicati alla formazione e alla pratica artistica — conservatori, teatri, sale da concerto, musei e spazi espositivi — oltre a interventi nel settore residenziale e dell’hôtellerie. Nel giro di pochi anni entra a far parte della direzione dello studio e ne diventa associato.
La sua crescita professionale è scandita da interventi di grande prestigio, in particolare a Parigi: dal restauro degli esterni delle Folies Bergère alla ristrutturazione e all’ampliamento del Théâtre Marigny sugli Champs-Élysées, fino al restauro della sala ad acustica variabile dell’IRCAM, una delle prime opere di Renzo Piano.
Tra i progetti più recenti figurano la realizzazione del Nuovo Palazzo dei Congressi L’Embarcadère a Boulogne-sur-Mer e importanti interventi in corso, tra cui l’ampliamento dello Studio 3D — nuovo studio di registrazione all’avanguardia tecnologica del Conservatorio Nazionale di Musica e di Danza di Parigi — nonché la riqualificazione energetica e il ridisegno dei patii interni dell’Opéra Bastille (Opéra National de Paris). Dal 2021 è inoltre impegnato nella ristrutturazione e nell’ampliamento del Teatro Nazionale della Danza di Chaillot, al Trocadéro, una delle istituzioni culturali pubbliche più importanti al mondo per la danza contemporanea. Nel 2025 lo studio vince il concorso per la ristrutturazione della torre scenica del Palais Garnier, la notissima sede storica dell’Opéra National de Paris.
In questi imponenti progetti, promossi dal Ministère de la Culture, cliente ricorrente dello studio, e realizzati grazie al contributo di ingegneri acustici, scenografi, strutturisti e impiantisti, Gianluca ha affinato la capacità di coordinare professionalità diverse altamente specializzate. Oggi guida un team multiculturale di architetti e mette a disposizione competenze di eccellenza nell’architettura teatrale, confermandosi come una figura di riferimento nel settore.
Se da un lato gli interventi su teatri e sale da spettacolo costituiscono il fulcro dell’attività professionale di Gianluca, dall’altro non mancano progetti di rilievo nel settore residenziale. Emblematici sono i restauri di alcuni appartamenti parigini, nei quali ha saputo coniugare le esigenze dell’abitare contemporaneo con il rispetto della distribuzione originaria degli spazi, raggiungendo una sintesi equilibrata tra istanze storiche e linguaggio moderno.
Il lavoro di Gianluca, tanto nell’ambito delle sale da spettacolo quanto nei progetti sviluppati in altri settori (residenziale e hôtellerie), trova il proprio fondamento nella sintesi dei molteplici saperi che concorrono all’arte del costruire ed è guidato da tre principi cardine: qualità, flessibilità e sostenibilità. Quest’ultima, nella sua visione, non si esaurisce nella valutazione dell’impatto ambientale dei materiali e dei consumi energetici, ma si misura anche nella capacità dell’architettura di adattarsi nel tempo a nuove esigenze.
Questa impostazione lo induce a ricercare costantemente nuovi punti di vista, capaci di andare oltre le mode contingenti. Tale approccio si esprime anche mediante interventi pubblici, conferenze, partecipazione a congressi in qualità di relatore nonché in una riflessione teorica avviata con i volumi Théâtre Marigny: histoire, architecture et spectacles e Théâtre Blossac de Châtellerault, primi titoli di una serie di monografie dedicate all’architettura teatrale che compongono la collana Les lieux du spectacle, curata e pubblicata da Clé Millet.
Pur operando oggi su palcoscenici e spazi culturali internazionali, Gianluca mantiene un legame affettivo e simbolico con la Sicilia, che resta per lui fonte di ispirazione e memoria radicata, a cui spesso ritorna come traccia discreta nella sua visione progettuale.